Pace Fiscale

Pace Fiscale

PUBBLICATO IN GAZZETTA UFFICIALE IL DECRETO SULLA “PACE FISCALE”

 

Nel decreto DL n. 119/2018  si istituisce la cosiddetta pace fiscale  che prevede  una nuova rottamazione delle cartelle e la definizione agevolata delle liti fiscali.

 

Nel primo caso, sarà possibile pagare i propri debiti al netto di sanzioni e interessi in dieci rate spalmate in cinque anni. Con la pace fiscale delle controversie tributarie contro l’Agenzia delle Entrate sarà possibile chiudere i contenziosi pendenti pagando una somma pari al valore della controversia ridotta in caso di soccombenza nei gradi precedenti del fisco.

La pace fiscale 2019 prevede tra le novità anche lo stralcio totale di tutte le cartelle di importo non superiore a 1.000 euro, che saranno annullate definitivamente al 31 dicembre 2018.

Inoltre viene concessa la possibilità, per chi ha regolarmente presentato la dichiarazione dei redditi, di presentare una dichiarazione integrativa per far emergere fino ad un terzo dei redditi dichiarati nell’anno precedente entro il limite di 100.000 euro per anno pagando un’imposta fissa del 20%.

La pace fiscale prevede quattro diverse opzioni di chiusura dei debiti e delle cartelle:

rottamazione ter delle cartelle;

definizione agevolata delle liti tributarie pendenti;

stralcio totale mini-cartelle fino a 1.000 euro;

dichiarazione integrativa al 20% fino a 100.000 euro.

Nei primi due casi contribuente verrà richiesto di pagare i propri debiti in misura piena senza dover corrispondere sanzioni e interessi maturati sulla cartelle o a seguito dei contenziosi con l’Agenzia delle Entrate.

Il meccanismo di saldo e stralcio per le cartelle fino a 1.000 euro e l’integrativa con aliquota d’imposta pari al 20% cancella in tutto o in parte l’imposta che sarebbe stata dovuta in via ordinaria.

Le rottamazione delle cartelle 2019 prevede tuttavia alcuni vantaggi per i debitori, che potranno pagare con rate fino a cinque anni e beneficeranno della riduzione dell’interessi sulla rateizzazione, pari allo 0,3% a fronte dell’ordinario 4,5%.

Ammessi alla rottamazione ter prevista dalla pace fiscale saranno i debiti risultanti da cartelle affidate agli agenti della riscossione (Equitalia, ora Agenzia delle Entrate Riscossione) tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2017.

In tal modo sarà possibile beneficiare del differimento automatico delle somme restanti e sarà possibile effettuare i successivi versamenti in dieci rate consecutive di pari importo spalmate in cinque anni e con interessi pari allo 0,3% a partire dal 1° agosto 2019.

La scadenza per fare domanda è fissata al 30 aprile 2019.

 

Lo Studio RUINI & PARTNERS è a disposizione dei clienti per valutare ogni situazione che possa rientrare nella normativa relativa alla pace fiscale.

Davide Ruini
avv.ruini@ruini-partners.com