Il credito d’imposta per i nuovi investimenti introdotto dalla legge di bilancio 2021

Il credito d’imposta per i nuovi investimenti introdotto dalla legge di bilancio 2021

La legge di bilancio per l’anno 2021 (Legge n. 178 del 30/12/2020, articolo 1, comma 1051 e seguenti) ha introdotto un incentivo, spendibile sotto forma di credito d’imposta nel modello F24) sull’acquisto di beni strumentali nuovi per tutte le categorie di imprese, qualsiasi sia la forma giuridica, e tutti i professionisti.

Tale agevolazione ha sostanzialmente sostituito le norme sul super-ammortamento e iper-ammortamento, introducendo un vantaggio molto più immediato per gli operatori. 

Le categorie di beni agevolativi sono 4, a cui corrispondono diverse regole per la determinazione del credito: 

  1. Beni materiali “industria 4.0”, ovvero beni ad alto contenuto tecnologico;
  2. Beni immateriali “industria 4.0 (software e sistemi, System Integration, piattaforme e app, anche mediante soluzioni di cloud);
  3. Beni materiali “ordinari”;
  4. Beni immateriali “ordinari”

La finestra temporale stabilita dalla norma per poter accedere al beneficio si è aperta il 16 novembre 2020 e si chiuderà il 31 dicembre 2022, salvo proroghe da stabilirsi con leggi di bilancio future.

La determinazione del credito d’imposta sarà calcolata secondo diverse aliquote stabilite dalla norma per i beni sopra individuati e sarà utilizzabile esclusivamente mediante compensazione nel modello F24  entro e non oltre il 31 dicembre 2022, in due modalità (individuate sulla base  delle caratteristiche dei beni agevolati e del volume di affari generato dall’impresa):

  • In unica soluzione
  • In tre quote annuali.

Dal punto di vista tributario tale credito d’imposta non concorre alla formazione della reddito imponibile IRES-IRPEF e della base imponibile IRAP ed è contabilmente qualificato come contributo in conto impianti.

Davide Ruini
avv.ruini@ruini-partners.com