08 Apr APPROVATO “SALVO INTESE” IL DECRETO PER LA CRESCITA ECONOMICA 2019
Posted at 12:31h
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DECRETO CRESCITA 2019
A fronte del delicato momento che sta passando il paese, lo scorso 4 aprile il Consiglio dei Ministri ha approvato il testo del decreto – legge che introduce misure urgenti per la crescita economica, c.d. Decreto Crescita.
Il testo prevede sgravi e incentivi fiscali, disposizioni per il rilancio degli investimenti privati, norme per la tutela del made in Italy e ulteriori misure per la crescita.
Tra le misure anticipare dal governo si segnalano:
In ambito fiscale:
- Maggiorazione dell’ammortamento per i beni strumentali nuovi;
- Revisione della mini-ires;
- Maggiorazione della deducibilità IMU dalle imposte sui redditi;
- Modifiche alla disciplina del patent box;
- Nuova disciplina del credito di imposta per attività di ricerca e sviluppo e per il “rientro dei cervelli”;
- Modifiche ai regimi forfettari;
- Incentivi alle aggregazioni di imprese;
- Nuova disciplina per la vendita di beni tramite piattaforme digitali e fatturazione elettronica;
- Estensione della definizione agevolata delle entrate regionali;
- Misure di sostegno allo sviluppo dell’attività dei liberi professionisti e per l’assunzione di personale nelle regioni a statuto ordinario e nei comuni;
- Un piano di grandi investimenti nelle zone economiche speciali e nelle aree di crisi complessa, con particolare riferimento a Veneto e Campania.
Per il rilancio degli investimenti provati:
- Garanzia statale funzionale allo sviluppo della media impresa;
- Norme per la semplificazione della gestione del fondo di garanzia per le piccole e medie imprese;
- Il rifinanziamento del fondo di garanzia per la prima casa;
- Modifiche alla “nuova Sabatini”;
- La definizione delle società di investimento semplice (Sis);
- Norme per la creazione di imprese “a tasso zero” e per la trasformazione digitale.
Per la tutela e promozione del made in Italy:
- Introduzione di norme per il contrasto all’italian sounding;
- Incentivi al deposito di brevetti e marchi;
- Introduzione del marchio storico di interesse nazionale.
Stando alle bozze in circolazione, le premesse sono buone, resta tuttavia da attendere la versione definitiva del decreto al fine di comprenderne realmente la portata.