Piastrelle di ceramica italiane leader mondiale

Un fatturato pari a 5.700 milioni di euro, quasi l’8% della produzione mondiale ed il quaranta per cento di quella europea, settanta per cento di produzione italiana venduta all’estero: si presenta con questi numeri da record l’industria italiana delle piastrelle di ceramica, una realtà che conta 207 aziende industriali, 28 mila addetti impiegati, e oltre 560 milioni di metri quadrati prodotti ogni anno.

Risultati eccellenti che rendono questo settore il punto di riferimento a livello internazionale, raggiunti grazie alle potenzialità di un’industria che fa dell’innovazione continua il suo leit motiv. Lo dimostrano anche i volumi di investimento, che interessano circa il 4,5% del fatturato annuo.

Alto pregio estetico e prestazioni tecniche elevate: così il prodotto ceramico si candida a soddisfare ogni destinazione d’uso, trovando sui mercati esteri importanti consensi. L’Italia della piastrella, con il 70% delle vendite totali, è in grado di generare 4,16 miliardi di euro di fatturato, pari ad una quota del commercio internazionale del 20%.

All’interno dell’Unione europea, da sempre principale area di destinazione delle piastrelle di ceramica Made in Italy, Francia e Germania rappresentano i mercati storici e di maggiori dimensioni. La presenza dei prodotti ceramici italiani si fa sentire anche nelle Americhe, per lo più in Canada e negli Usa, mercati dove l’Italia riveste da anni il ruolo di market maker.

Positiva, e in molti Paesi in ulteriore crescita, la presenza italiana nei mercati dell’Europa Centro Orientale e dell’America Latina. Una ulteriore dimostrazione dell’apprezzata e riconosciuta qualità del prodotto ceramico italiano nel mondo arriva anche dalle importanti realizzazioni che interessano anche Asia ed Africa.

Elevata efficienza e competitività. Sono questi due gli elementi che danno origine alle performance delle aziende italiane. Non solo. Anche la natura distrettuale del settore contribuisce in larga parte a spiegare i motivi di un tale successo. Accanto a quello di Sassuolo-Scandiano, si registra la presenza di quelli di Imola-Faenza, Impruneta, Vietri sul mare e del Veneto.

La ipercompetitività delle aziende, data anche dalla rispettiva vicinanza, origina un circolo virtuoso: con l’obiettivo primario di distinguersi le une dalle altre, le imprese concentrano la propria offerta su nuovi prodotti e soluzioni d’arredo, coprendo così l’intera gamma della possibile produzione ceramica e anticipando le esigenze di mercato.

Entrando nel merito della internazionalizzazione produttiva, sono 19 le società operative di diritto estero controllate o partecipate da 9 gruppi ceramici italiani, all’interno delle quali il livello di occupazione interessa ben 6.478 dipendenti. La produzione italiana di matrice estera ha raggiunto i 114,8 milioni di metri quadrati.

Il 74% della produzione mondiale di piastrelle di ceramica si realizza in Paesi Ue, la parte restante negli Stati Uniti. Le vendite hanno raggiunto i 116,5 milioni di metri quadri, generando un fatturato totale pari a 875,9 milioni di euro.

fonte: lastampa.it

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